Il mercato europeo della consulenza fiscale registra una delle operazioni più significative degli ultimi anni. Ryan, gruppo americano specializzato in servizi fiscali con sede in Texas, ha raggiunto un accordo per acquisire Svalner Atlas Advisors per una cifra che si aggira attorno ai 400 milioni di dollari.
Con oltre 450 professionisti e 50 partner distribuiti in cinque Paesi e uffici a Stoccolma, Amsterdam, Helsinki, Oslo, Copenaghen, Göteborg e Turku, Svalner Atlas porta in dote una clientela di oltre 4.000 aziende tra multinazionali, fondi di private equity e imprese familiari.
L’operazione consolida le ambizioni di Ryan di costruire un polo alternativo alle grandi società che da decenni dominano il settore — Deloitte, EY, KPMG e PwC — e segna un ulteriore capitolo nella corsa alla concentrazione che sta ridisegnando i professional services in Europa.
Un’operazione strappata ai fondi di private equity
Il deal non era scontato. Ryan ha battuto la concorrenza del fondo svedese EQT, chiudendo l’accordo prima ancora che il processo d’asta formale giungesse a termine. EQT stava costruendo una propria alternativa nel settore: a marzo aveva investito oltre 500 milioni di euro nella rete di consulenza fiscale WTS, guidata dall’ex dirigente EY Jeff Soar.
Ryan era stata valutata circa 7 miliardi di dollari all’inizio dell’anno, quando Neuberger aveva acquisito una quota di minoranza. Il gruppo genera circa 1,7 miliardi di dollari di ricavi annui a livello globale e serve oltre 74.000 clienti in più di 80 Paesi, tra cui molte delle principali aziende della Global 5000. Negli ultimi dodici mesi ha completato sei acquisizioni in Europa, portando i ricavi europei a circa 200 milioni di dollari.
Svalner Atlas è nata nel 2024 dalla fusione di tre società leader in Svezia, Finlandia e Paesi Bassi, con l’obiettivo di creare un gruppo di advisory indipendente di primo piano. Nel 2025 si è espansa in Norvegia e Danimarca, unificando tutto sotto un unico brand.
La società è classificata al primo livello nell’edizione 2026 di ITR World Tax e offre servizi che spaziano dalla fiscalità societaria e il transfer pricing alla due diligence finanziaria, dalla consulenza ESG all’amministrazione di fondi e all’advisory legale. Con ricavi annui superiori a 120 milioni di dollari, è considerata una delle realtà indipendenti in più rapida crescita nel panorama fiscale del Nord Europa.
“Portare la battaglia alle Big Four”
Il linguaggio usato dai protagonisti dell’operazione non lascia spazio a interpretazioni. “Questo accordo ci aiuterà a portare la battaglia alle Big Four”, ha dichiarato Tom Shave, presidente delle operazioni europee e Asia-Pacifico di Ryan, definendo Svalner Atlas “il business fiscale europeo in più rapida crescita e con i margini più alti che sia arrivato sul mercato negli ultimi anni”. G. Brint Ryan, chairman e CEO del gruppo, ha parlato di “pietra miliare” nella strategia di crescita europea, sottolineando come la cultura e la visione strategica di Svalner Atlas siano “strettamente allineate” con quelle di Ryan.
Viktor Sandberg, amministratore delegato di Svalner Atlas, ha descritto l’accordo come una scelta per “creare valore a lungo termine per clienti e professionisti”, aggiungendo che insieme i due gruppi saranno “eccezionalmente ben posizionati” per competere su scala globale. Il management, i partner e i professionisti di Svalner Atlas entreranno a far parte di Ryan, rafforzando la presenza del gruppo in Svezia, Paesi Bassi, Finlandia, Norvegia e Danimarca. La chiusura dell’operazione è attesa nel terzo trimestre del 2026.

